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Pop Story - Tutta colpa di Barbie

Tutta colpa di Barbie

A volte mi capita di ascoltare o leggere discorsi secondo cui Barbie sarebbe l’origine di tutti i mali. Ma proprio di tutti.

Insicurezze femminili, disordini alimentari, frustrazioni e manie di perfezionismo deriverebbero dal fatto di aver giocato con Barbie, questa algida silfide bionda, un po’ austera e molto affascinante.

Io sono stata una bambina, ho giocato con Barbie, ma non ho mai sofferto di non essere come lei. Mi è sempre stato ovvio di non essere come lei e non è mai stato un problema. Del resto, se il gioco è creare una realtà immaginata, perché bisogna immaginarla imperfetta? Se dobbiamo sognare, facciamolo alla grande.

Era bella, i vestiti le stavano bene e i capelli erano sempre perfetti. Buon per lei e per me.

Nella mia vita, ci sono altre cose che hanno generato notevoli frustrazioni. Eccone un rapido elenco di cose viste in film, telefilm e simili, ma che nella vita reale non esistono.

Le cucine grandi e luminose.

Il Natale perfetto, con alberi addobbati in 20 minuti la sera della vigilia, mentre i biscotti sono nel forno.

La luce del mattino, perché nei film la gente si sveglia all’alba e la casa è invasa di una meravigliosa luce.

Tazze di the che rimangono calde per ore e ore tra le mani del protagonista.

Gente che si bacia al mattino senza essersi lavata i denti.

Nella vita reale, mi sono fatta una ragione di tutte queste cose. Figuriamoci delle gambe di Barbie.


Photo by Alisa Anton on Unsplash

Comments
  • Ester Maggio 9, 2019 Reply

    Equilibrio e messa a fuoco perfetta (l’equilibrio è perfetto di suo, altrimenti che equilibrio sarebbe) per questa istantanea realistica, obiettiva, sana, libera da ogni intossicazione da tormentoni che vorrebbero capovolgere la realtà.

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